Cesare Bella
Militare italiano, medaglia d'oro al valor militare

Cesare Bella

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Militare italiano, medaglia d'oro al valor militare
Gender:
Male
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Death:
9 April 1943
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Biography

Introduction

Cesare Bella (Rocca d'Arazzo, 1916 – Montenegro, 9 aprile 1943) è stato un militare italiano, insignito della medaglia d'oro al valor militare alla memoria nel corso della seconda guerra mondiale.

Biografia

Nacque a Rocca d'Arazzo, allora in provincia di Alessandria ed ora in provincia di Asti, nel 1916, figlio di Vittorio e Angela Dario. Di professione operaio, fu arruolato nel Regio Esercito il 16 maggio 1937 per prestare servizio militare di leva nel 3º Reggimento alpini. Posto in congedo il 25 agosto 1938 con il grado di caporal maggiore, esattamente un anno dopo venne richiamato in servizio attivo presso il battaglione alpini "Val Cenischia". Promosso sergente nel maggio del 1940, il mese successivo partecipò alle operazioni belliche sul fronte alpino occidentale con la 234ª Compagnia. Trasferito in seguito al battaglione alpini "Fenestrelle", partì per la Jugoslavia nel gennaio 1942. Conseguita la promozione a sergente maggiore nel mese di maggio, assunse il comando di una squadra mitraglieri. Cadde in combattimento il 9 aprile 1943 e per onorarne il coraggio fu insignito della medaglia d'oro al valor militare alla memoria.

Onorificenze

Medaglia d'oro al valor militare
«Comandante di squadra mitraglieri, ricevuto l’ordine di proteggere il ripiegamento della compagnia, visti cadere il tiratore ed i porta munizioni, da posizione scoperta si lanciava sulla mitragliatrice abbandonata riuscendo a falciare in tempo il nemico ormai incalzante. Inceppatasi l’arma, per quanto ripetutamente ferito, solo, imperturbabile, si accingeva a ripararne il guasto, tenendo a bada con bombe a mano ed i pochi colpi della sua pistola l’avversario che lo investiva da ogni parte, consentendo così al proprio reparto di compiere lo sganciamento e di disporsi su posizioni più favorevoli. Esaurite le munizioni e disperando di mettere in efficienza la mitragliatrice, scaraventata in un frutto l’arma smontata e, imbracciato il treppiede, si lanciava, nel tentativo di una suprema indomabile resistenza, contro l’orda nemica. Colpito a morte, cadeva dando esempio eccelso di non comuni virtù militari e di alpina tenacia. Selletta Kapak (Montenegro), 9 aprile 1943
— Decreto del Presidente della Repubblica del 19 gennaio 1954.

Bibliografia

  • Andrea Bianchi e Mariolina Cattaneo, I quaderni dell'Associazione Nazionale Alpini. Il Labaro, Associazione Nazionale Alpini, 2011, ISBN 978-88-902153-1-5.
  • Gruppo Medaglie d'Oro al Valor Militare, Le medaglie d'oro al valor militare Volume secondo (1942-1959), Roma, Tipografia regionale, 1965,p. 238.

Voci correlate