Vittorio Cossio
Italian comics author and filmmaker (1911-1984)

Vittorio Cossio

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Italian comics author and filmmaker (1911-1984)
Gender:
Male
Places:
Birth:
1911(Udine, Italy)
Death:
1984(Rome, Italy)
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Biography

Introduction

Vittorio Cossio (Udine, 21 novembre 1911 – Roma, 7 aprile 1984) è stato un fumettista italiano.

Biografia

Si trasferì a Milano coi fratelli Carlo e Gino dove insieme si dedicarono inizialmente a decorare chiese e qualche palazzo nobiliare e poi al cinema di animazione realizzando cortometraggi.

Poi collaborò negli anni trenta con la SAEV di Lotario Vecchi, realizzando storie a fumetti pubblicate su Primarosa, seguite poi da altre pubblicate sul settimanale Jumbo come "I tre moschettieri", "Quarant'anni dopo" e "T.B.4" sul settimanale Rin Tin Tin (1936-1937), su testi di Gianluigi Bonelli; nello stesso periodo collabora con il Corriere dei Piccoli disegnando le serie di Balilla Venturino (1935-1936) e poi Centaurino (1939) oltre che alla serie Il Piccolo Aiace, con grandi tavole a colori sulla guerra di Troia. Due storie a fumetti, "La Grande Barriera" e "La Fine di Marcus" vengono ristampate in Inghilterra, altre vengono pubblicate dall'editore Lotario Vecchi nella Francia ancora occupata.

Negli anni quaranta collabora alla realizzazione della serie Furio Almirante ideata dal fratello Carlo e scritta da Bonelli.

Nel 1942 i tre fratelli Cossio vengono chiamati a Roma dalla Macco film per realizzare un cartone animato dal titolo "Pulcinella" ma un incendio distruggerà però lo stabilimento cinematografico e la storia verrà pubblicata in seguito solo a fumetti. I fratelli Carlo e Gino tornano a Milano, ma Vittorio resta a Roma, dove si sposa e dove ebbe due figlie, Gabriella e Claudia.

Nel dopoguerra collaborò con la casa editrice Universo, disegnando per il settimanale Intrepido le serie a fumetti di Capitan Sparviero e Cuore Garibaldino. L'attività principale di Vittorio resta comunque il fumetto, lavora per "Il Vittorioso", "Vera Vita" e altre testate. Si cimenta anche con manifesti cinematografici. Lavora anche per settimanali umoristici come Travaso, Calandrino e Marc'Aurelio. oltre che per le Edizioni Juventus, nell'Albogiornale. Con il fratello Carlo realizza alcuni fumetti di guerra per il mercato inglese. Poi torna al cinema d'animazione, realizzando alcuni animazioni per il film "Giove in Doppio Petto" e per il film "L'Acciarino Magico", tratto da una favola di Andersen, per la INCOM.

Negli anni settanta disegnò alcune storie per la serie Sexy Favole edita dalla Geis.

Morì a Roma il 7 aprile del 1984.

Bibliografia

  • Articolo di Bruno Scalzi su Fumetto, n. 7, 1993
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